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Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari non è una “proprietà privata” del PD

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Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari è un organismo consortile deputato a creare sviluppo e prospettive per l’intero territorio del Nord Ovest della Sardegna e, pertanto, non può essere relegato a mero poltronificio di una forza politica.

È mortificante assistere ad accuse incrociate tra organismi espressioni dello stesso Partito, che, piuttosto che pensare alla crescita ed allo sviluppo del Consorzio Industriale, utilizzano l’importante ente consortile per consumare vendette e regolamenti di conti tra le varie anime della stessa organizzazione partitica.

A chi oggi riempie le pagine di giornale per fregiarsi di epurazioni avvenute o di quelle ancora da venire, va ricordato che il CIPS non è una “proprietà privata” del PD, ma bensì una Istituzione pubblica di interesse territoriale con compiti e competenze finalizzati a favorire la promozione ed il rilancio degli agglomerati industriali di Porto Torres, Sassari ed Alghero.

Non ha senso parlare di “Rete Metropolitana” o di “Area Vasta” se alle logiche che dovrebbero partorire un nuovo modello di sviluppo condiviso tra i vari territori, si continuano ad anteporre gli interessi di Partito o, peggio ancora, di singoli personaggi, siano essi Presidenti, Sindaci o Consiglieri Comunali.

Il PSd’Az esprime tutto il suo disagio nell’apprendere dalla stampa le vicissitudini che sta attraversando l’ex ASI, avremmo preferito che si parlasse negli organi d’informazione di maggiori forme di coinvolgimento sulle scelte che il Consorzio ha fatto o si appresta a fare. Avremmo preferito partecipare a dibattiti pubblici per capire e magari dire la nostra su:

·     il ruolo del Punto Franco a Porto Torres, la sua ricaduta economica e sociale e su come sarebbe opportuno estenderne la perimetrazione, per una maggior ricaduta nell’intero territorio della Sardegna Nord Occidentale;

·     approvvigionamento energetico della rete di metanizzazione, con la discussione infinita tra polo criogenico e depositi costieri di gas liquefatto;

·     interventi di compensazione sociale da pretendere all’ENI per la sua invasiva presenza del passato e per i suoi progetti futuri;

·     il riutilizzo delle aree che l’industria di Stato ha l’obbligo di bonificare;

·     forme di coinvolgimento delle imprese locali nei processi di bonifica dell’area industriale Turritana.

·     Progetti di implementazione dei servizi nelle aree industriali e artigianali di Porto Torres, Truncu Reale e San Marco;

Il Partito Sardo d’Azione auspica che si ponga fine quanto prima a questo indecoroso e avvilente teatrino, che vede tra i protagonisti i vertici del CIPS e la maggioranza politica che guida la città di Sassari, e che il Consorzio svolga appieno il ruolo per cui è stato concepito: quello al servizio delle imprese e del territorio e non al servizio di qualche forza politica che vuole dare gli ultimi colpi di coda prima di abbandonare il potere.

 

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Documento politico - Sezione Futuro e Indipendenza - Sassari

Gian Carlo Acciaro - Segretario della Sezione e Consigliere Nazionale PSd'Az

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