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Quando lo Stato spara sui cittadini inermi, è la democrazia che muore

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Non si può fermare la Storia con qualche cordone di polizia e coi manganelli. I confini politici degli Stati d’Europa e del mondo si sono modificati più volte nel corso dei secoli e cambieranno ancora: è irragionevole ed antistorico pensare di poter cristallizzare all'infinito lo status quo.

Il Popolo Catalano ha dato oggi un esempio di consapevolezza pacifica e democratica delle proprie aspirazioni di libertà ed autodeterminazione, rispondendo con le mani alzate, coi fiori e col canto alla violenza ingiustificata ed irresponsabile del Regno di Spagna.

La repressione, così forte e violenta, della volontà popolare, che il mondo intero oggi ha osservato, interroga tutti sul “se” debba prevalere l’esercizio democratico della sovranità di un popolo o il mantenimento dell’ordine costituito spesso all’esito di guerre o interessi e successioni dinastiche. Quando lo Stato spara – anche se con proiettili di gomma – sui cittadini inermi che manifestano pacificamente, è la democrazia che muore e con essa la credibilità ed affidabilità stessa delle istituzioni.

Comunque andrà a finire questa giornata, il Popolo Catalano ha vinto. Perdono invece la Spagna e l’ignavia di un’Unione Europea grigia e burocratica, che ha finalmente svelato il proprio volto: sempre pronta a sanzionare chiunque, dagli agricoltori ai trasporti, fino addirittura alla Russia con embarghi e limitazioni, ha rinunciato ad esercitare un ruolo di mediazione internazionale tra Spagna e Catalogna.

Ha invece confermato il proprio disinteresse per la volontà dei cittadini e la propria natura conservatrice di interessi economici e lobbistici che stanno sopra gli stessi stati. Noi sardisti restiamo convinti che l’Europa vada rifondata come unione di Popoli e di etnie, come Europa delle regioni, con le proprie peculiarità e diversità da tutelare e valorizzare in un consesso realmente democratico e sovrano.

Stringiamo i nostri fratelli catalani, le donne e gli uomini che con coraggio e determinazione hanno dimostrato oggi la propria passione civile e politica in modo pacifico e democratico, in un abbraccio ideale di piena solidarietà per la causa della libertà.

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