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Mai come ora serve essere uniti, umili e soprattutto credibili

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Cari sardisti, vi ringrazio per essere qui presenti.

E’ con viva emozione, ma anche cosciente della responsabilità che ne deriva, che mi accingo a presiedere il Consiglio Nazionale del PSd’Az dopo le dimissioni di Giovanni Columbu, al quale va il mio ringraziamento e quello di tutto il Partito.

Egli con grande senso di responsabilità si è messo a disposizione del Partito, prima come Segretario, poi come Presidente in un momento di grave crisi del  Partito in calo vertiginoso di consensi, dilaniato da diatribe di posizionamento interne e con scarsi argomenti da mettere in campo.

Sono trascorsi quasi due anni dal Congresso senza che si sia riusciti a elaborare una linea politica che ci riproponga in modo serio nel panorama politico.

Diamo periodicamente sfogo e credito a illazioni che una volta ci vedono futuri alleati del PD, una volta con il Centrodestra altri vorrebbero siglato un patto con i gruppi indipendentisti e sovranisti. In questi anni ci abbiamo provato con tutti.

Siamo andati con la destra e siamo stati sconfitti; siamo andati col PD e abbiamo perso e con i gruppi identitari sovranisti  indipendentisti    siamo arrivati al disastro di Olbia.

Questo perché ci siamo avvicinati alle competizioni elettorali divisi su tutto, senza un programma nè una linea politica, ma a traino di chi pensavamo vincesse le elezioni.

Buttiamo via tante delle nostre energie in sterili battaglie su FB dove il fine ultimo è l’ insulto e la ridicolizzazione dei nostri stessi compagni sardisti.

Il partito deve cambiare passo

A mio modo di vedere serve una proposta larga ed inclusiva tra la nostra politica e la società, tra il nostro Partito e il civismo che sta reinventando la politica.

In questo noi non dobbiamo peccar di superiorità, ne avere nostalgia del passato. I processi politici sono dinamici, e le fotografie del passato (per quanto importanti), non son mai un collante, anzi producono divisioni (perché contrappongono diverse visioni del passato ) e rimuovono il futuro.

Questi ragionamenti ignorano la vita reale dei cittadini, che in questi anni di crisi e di riforme sbagliate hanno visto peggiorare il loro vivere quotidiano.

Oggi non e’ il momento di blindare accordi politici

Ci andremmo senza idee condivise, senza una linea politica ma soprattutto divisi su tutto.

Serve una piattaforma che parli alla gente

Serve una piattaforma che parli alla gente –lavoro e occupazione, reddito, lotta alle diseguaglianze, giustizia fiscale, sanità, energia, viabilità, continuità territoriale, lavori pubblici, lotta alla corruzione-facendoci guidare da essa, dalla partecipazione, dall’attivismo che essa genererà.

Dobbiamo smetterla con le divisioni e le ambiguità.

Mai come ora serve essere uniti, umili e soprattutto credibili.

A questo scopo il Consiglio Nazionale sarà convocato a dibattere su ordini del giorno tematici , nei quali tutto il partito deve sentirsi coinvolto per giungere ad una sintesi generale che sarà la nostra linea politica e la nostra piattaforma programmatica con la quale uniti e con grande umiltà apriremo un confronto, aperto a tutti, sulle idee.

Il partito sardo non è del presidente, ne del segretario ma è un patrimonio di tutti i sardisti

Se riusciremo a fare questo avremo reso un grande servizio a tutti i sardisti ma soprattutto ai sardi. 

FORZA PARIS!

(Intervento del Presidente del Partito Sardo d’Azione Salvatore Giaccu al Consiglio nazionale del PSd’Az del 01/07/2017)

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