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Oggi piangiamo la perdita di Efisio Serrenti, un protagonista della storia recente del sardismo

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Oggi piangiamo la perdita di un protagonista della storia recente del sardismo, del quale vogliamo ricordare l’impegno e la militanza soprattutto sui temi della lingua e della cultura sarda, dell’istruzione, dello sport e dello spettacolo, piuttosto che le incomprensioni e le ragioni che lo portarono ad un doloroso esilio lontano dal Partito.

Il mio pensiero va innanzitutto ai familiari, ai quali – anche a nome di tutti i militanti sardisti – esprimo i sensi del più affettuoso cordoglio.

Ho sempre avuto un ottimo rapporto con Efisio, e solo qualche mese fa andai a trovarlo a casa per comunicargli la decisione, nell’ambito di una complessiva riconciliazione del P.S.d’Az., di restituirgli la tessera per la quale aveva lottato per anni in tutte le sedi.

Parlammo a lungo di sardismo e di sardisti, della storia e delle prospettive di questo che ad oggi rimane il più grande ed affascinante progetto politico di riscatto collettivo della propria terra che i sardi abbiano avuto la ventura di esprimere.

Conserverò sempre il ricordo di un uomo lungimirante, dalle radicate convinzioni culturali e politiche.

In tempi non sospetti, quasi vent’anni fa, allorquando la Catalogna non era così “gettonata” nel dibattito politico, ricordo l’esperimento di riunificazione sotto l’egida sardista delle diverse tradizioni politiche isolane sul modello di Convèrgencia y Uniò, del quale, giovanissimo, fui depositario.

A lui dobbiamo leggi importanti che hanno segnato una svolta nella storia autonomistica dell’Isola come la legge n. 26/97 sullaPromozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna; l’istituzione de Sa Die de sa Sardigna, con il recupero e la divulgazione dell’esperienza storica della “Sarda rivoluzione; la legge organica sullo sport in Sardegna e l’istituzione del circuito provinciale dello spettacolo.

La figura e la produzione politica di Efisio meritano senza dubbio una parte nella ricostruzione dell’archivio storico del Partito che stiamo portando avanti con l’ausilio di tanti amici e militanti: attraverso la ricostituzione di una memoria collettiva condivisa passa, infatti, la grande sfida del sardismo di oggi, che può fondare la propria aspirazione di libertà e di governo dell’Isola.

Christian Solinas - Segretario Nazionale del Partidu Sardu - Partito Sardo d'Azione

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