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Consiglio regionale approva l’OdG Solinas per tenere in Sardegna la proprietà del patrimonio genetico della Comunità Ogliastrina

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Nella seduta pomeridiana del 27 luglio 2016 il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno presentato dal Segretario nazionale del PSd’Az On. Christian Solinas e sottoscritto da 13 consiglieri della minoranza sulla necessità di un urgente intervento del Presidente e della Giunta regionale al fine di preservare la proprietà e la detenzione in Sardegna del materiale biologico inerente il patrimonio genetico della Comunità Ogliastrina, recentemente ceduto all'asta nell'ambito della procedura fallimentare della Società SHAR.DNA S.p.A.

“Un ordine del giorno che impegna la giunta lo si vede prima anche con la giunta”. Con queste parole il vice presidente della Giunta, Raffaele Paci, ha aperto in tono polemico il suo intervento evidenziando una sostanziale non condivisione del tema proposto.

“Le poche competenze che restano in capo a questa assemblea – ha replicato duramente Christian Solinas – non possono essere svilite nel modo in cui ha fatto l’assessore, perché il Consiglio regionale non deve concordare gli ordini del giorno della Giunta, tutt’al più il Consiglio cercherà di concordare un ordine del giorno unitario al quale l’esecutivo dovrà rimettersi”.

L’Ordine del giorno, votato a conclusione della discussione del D.L. n. 321 S/D sulla riforma della sanità sarda, interveniva infatti sugli esiti della procedura fallimentare della SHAR.DNA S.p.A., che ha determinato la cessione ad una società con sede a Londra dell’intera raccolta dei materiali biologici relativi alla mappatura genetica della popolazione ogliastrina, avviata nel 2000 al fine di costruire un modello per l’identificazione delle cause genetiche delle malattie multifattoriali comuni e dei fattori di rischio ad esse associate.

“Ho ritenuto fosse doveroso che il Consiglio regionale richiamasse formalmente il Presidente Pigliaru e l’intera Giunta regionale – ha poi spiegato il Segretario dei Quattromori – affinché fossero adottate senza indugio tutte le opportune iniziative volte a conseguire la proprietà degli isolati genetici e del materiale genealogico, epidemiologico e genomico della Comunità Ogliastrina da destinare ai centri di ricerca sardi per tutte le connesse utilizzazioni scientifiche”.

Secondo il leader sardista “Il database costituito in questi anni comprende dati genealogici, anagrafici, clinici - epidemiologici, genetici, comportamentali e ambientali che nel complesso rappresentano un inestimabile patrimonio collettivo della Comunità Sarda. Tale materiale è stato e potrà essere finalizzato all’identificazione delle varianti geniche associate a tali malattie”.

Per Christian Solinas, insomma, “l’operazione è stata realizzata in tutta evidenza con una indubitabile prospettiva finanziaria da parte della società acquirente, che alla notizia dell’acquisto per circa 250.000 euro ha visto un considerevole incremento del valore delle proprie azioni”.

Da qui il richiamo allo stesso Presidente Pigliaru e alla Giunta, per “riferire con urgenza al Consiglio regionale sulle iniziative intraprese poiché – ha concluso Solinas - vi è un’insopprimibile necessità di sviluppare i segmenti di ricerca connessi al patrimonio genomico sardo, mantenendo in Sardegna la proprietà e la sede principale delle attività, preferibilmente in mano pubblica o in partenariato pubblico/privato”.

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