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A tutti i Sardisti nell’imminenza dell’appuntamento elettorale

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Cari Sardisti,

il 5 giugno numerose comunità dell’Isola sono chiamate ad un importante appuntamento elettorale per la selezione di una classe dirigente che governi a livello locale questa difficile congiuntura storica, economica e sociale.

Una complessità che reca con sé anche i sintomi pericolosi della disaffezione e della rassegnazione di consistenti segmenti della società sarda: astensionismo, rifiuto e condanna sistematica dell’organizzazione democratica del consenso e della rappresentanza mediante partiti sono soltanto la superficie più immediatamente visibile di un progressivo divario tra politica e cittadini, che mai come oggi paiono marciare su linee divergenti.

Dobbiamo guardare con preoccupazione a questi fenomeni, che interrogano nel profondo la nostra stessa ragion d’essere di corpo intermedio, soprattutto laddove Comuni di grande storia e tradizione come Anela, già sede della Curatoria del Goceano in epoca Giudicale, e Austis rinunciano addirittura ad eleggere il proprio Sindaco e il Consiglio Comunale.

Su questo versante noi sardisti dobbiamo ed abbiamo una sensibilità in più. Si tratta di una questione che merita di essere indagata in maniera piena e attenta in tutte le sue implicazioni, che si legano attraversando il tema dello spopolamento, del modello di sviluppo, degli insostenibili squilibri tra centro e periferie, tra città e campagna, tra zone costiere e zone interne, delle vecchie e nuove disparità nella distribuzione delle risorse e del lavoro.

Credo che dovremmo dedicare le prossime sedute del Consiglio Nazionale ad approfondire questo livello di dibattito per distillare posizioni politiche e progettualità chiare e comprensibili da portare in tutti i Comuni della Sardegna.

Resta, nel frattempo, l’imminenza dell’appuntamento elettorale negli altri 99 centri dove tanti patrioti sardisti sono impegnati con abnegazione per ottenere un’affermazione dei nostri ideali e dei nostri valori, sui quali fondare una nuova stagione di governo.

Sento di chiedere a ciascuno di voi in questi giorni un supplemento d’impegno. Ogni sardista deve sentirsi coinvolto in questa campagna elettorale anche se il proprio Paese non è direttamente chiamato al voto: quanti non hanno un parente, un amico o un conoscente nei Comuni ove si vota?

Ebbene, coinvolgiamoli, esercitiamo la nostra testimonianza sardista perché il Partito possa affermarsi generando un flusso positivo che investirà l’intera Sardegna!

Fortza Paris!

Il Segretario Nazionale Christian Solinas

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