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Mozione al Consiglio nazionale Psd’az della Sezione Simon Mossa di Oristano: marciamo verso i nostri ideali con passo spedito!

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La sezione del Psd'az Antoni Simon Mossa di Oristano ha presentato all’attenzione del Consiglio nazionale del Partidu Sardu – Partito Sardo d’Azione riunitosi a Tramatza lo scorso 14 settembre 2014, una mozione a carattere politico, che, in sostanza, prevede due punti salienti:

1-In ragione delle evidenti difficoltà incontrate dalle segreterie delle diverse formazioni indipendentiste a trovare accordi di coesistenza elettorale, più che programmatica, e dell'evidente rischio di non dare adeguata rappresentanza agli ideali comuni, propone che il partito stesso si faccia promotore di primarie d'area per addivenire ad una coalizione indipendentista che si avvalga di metodi moderni in grado di coinvolgere la militanza dei partiti e la società civile interessata ma spesso lontana dalle logiche di partito.

2-Stimolare il dibattito sull'azione referendaria per l'indipendenza, in modo da fondare un organismo apartitico comune alle diverse sigle preordinato al raggiungimento dell'obiettivo di creare le condizioni per lo svolgimento di un referendum, che necessita di un numero di firme congruo, ad esempio 100.000, da presentare entro due anni dall'inizio della prossima legislatura. Il PSd'Az, in tal senso, e tutti i partiti aderenti all'iniziativa, devono altresì impegnarsi ad uscire da qualsiasi alleanza con partiti che neghino l’opportunità al popolo sardo di esercitare il proprio diritto all'autodeterminazione. La Costituzione italiana nega questo diritto e solo un gran numero di firme ed una forte azione politica congiunta possono portare al risultato auspicato.

Non essendo le due richieste legate tra loro, la possibilità che per queste elezioni imminenti non si riesca ad addivenire ad un accordo sulle primarie non inficia la validità della seconda proposta. Le modalità organizzative di primarie e referendum sono volutamente lasciate aperte al dialogo tra le diverse associazioni indipendentiste.

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Vogliamo richiamare tutti ad un’immagine: quella di una strada di campagna, assolata, come tante in Sardegna, percorsa da una persona sola con gli occhi che guardano lontano; il suo passaggio richiama l’attenzione di chi lo incontra e capisce che sta andando verso una meta da tutti anelata; qualcuno, coraggioso, lascia la propria via e lo segue. Via via il gruppo diventa più folto fino a che si parla di loro prima ancora di vederli … c’è l’attesa.

Nello stesso modo noi vorremmo che il nostro partito faccia sapere a tutti che stiamo marciando verso i nostri ideali, con passo spedito, e chi ha nel proprio animo lo stesso desiderio di indipendenza e giustizia accolga la nostra proposta di unità rispettosa dell’individualità di ciascuno e ci segua.

Noi chiediamo che siano proposte delle primarie d’area indipendentista affinché, pur restando ognuno sotto la propria bandiera, si possa esprimere il migliore tra di noi, il nostro campione, da mandare a rappresentarci in contrapposizione o contrappeso, a tutti gli altri non indipendentisti. Il rappresentante comune sarà sostenuto dall’ideale della libertà del polo indipendentista che speriamo diventi sempre più numeroso perché sostenuto dai sardi che avranno sentito dire che stiamo arrivando … PARIS.

 

P. S. A queste primarie non si potrà certo chiedere di partecipare, perché chiaramente non interessato, a chi ha già chiesto di partecipare ad altre primarie di partiti con idee tutt’altro che indipendentiste.

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